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Percorsi di cura

Metastasi cerebrali

Che cosa sono le metastasi cerebrali

Le metastasi cerebrali sono tumori che si sviluppano nel cervello a partire da un tumore presente in un’altra parte del corpo. I tumori che più frequentemente danno metastasi al cervello sono quelli del polmone, della mammella, del rene e il melanoma. Rappresentano il tipo più comune di tumore intracranico maligno nell’adulto.

Una metastasi può essere singola o multipla, e i sintomi (mal di testa, nausea, deficit neurologici, crisi epilettiche) dipendono dalla sede, dal numero e dalle dimensioni delle lesioni.

Il percorso diagnostico e la prima visita

La visita neurochirurgica serve a inquadrare il problema nel contesto della malattia complessiva del paziente. Il neurochirurgo analizza le immagini di risonanza magnetica cerebrale con mezzo di contrasto, valuta le condizioni neurologiche e prende in considerazione lo stato del tumore primitivo e delle eventuali altre sedi di malattia.

Il percorso decisionale è sempre multidisciplinare: neurochirurgo, oncologo, radioterapista e, quando necessario, altri specialisti collaborano per definire la strategia migliore. Le opzioni terapeutiche principali comprendono la chirurgia, soprattutto per metastasi singole, di grandi dimensioni o che causano sintomi importanti, e la radiochirurgia stereotassica (Gamma Knife), indicata per lesioni più piccole o multiple. Il tutto integrato, ovviamente, con l’eventuale necessità di terapia medica sistemica valutata dall’oncologo.

Se è indicato l’intervento chirurgico

Quando l’intervento chirurgico di craniotomia è la scelta più appropriata, ad esempio per una metastasi di grandi dimensioni, sintomatica o nel caso di una lesione di diagnosi incerta, il paziente viene inserito in lista operatoria. La preparazione è simile a quella degli altri interventi di neurochirurgia cranica: esami preoperatori, visita anestesiologica e pianificazione con neuronavigazione.

L’intervento punta a rimuovere la lesione in modo completo, ad alleviare i sintomi da compressione cerebrale e, in caso di primo riscontro della patologia tumorale, a ottenere una diagnosi istologica precisa, fondamentale per orientare le terapie oncologiche successive.

Se è indicata la radiochirurgia stereotassica

Quando le metastasi sono di piccole dimensioni, multiple o localizzate in sedi profonde difficilmente raggiungibili con la chirurgia tradizionale, il trattamento di scelta può essere la radiochirurgia stereotassica con Gamma Knife. Si tratta di una specifica tipologia di radioterapia che permette di irradiare le lesioni con estrema precisione e con alte dosi di radiazioni, necessarie per ottenere il controllo delle metastasi, risparmiando al contempo il tessuto cerebrale circostante, che riceve una dose di radiazioni controllata e sicura. Il trattamento viene eseguito generalmente in una singola seduta, non richiede anestesia generale e il paziente può tornare a casa nella stessa giornata o il giorno successivo.

Dopo l’intervento

Il ricovero dura mediamente 4-7 giorni. Nelle settimane successive è previsto un follow-up ambulatoriale per la rimozione dei punti, la rivalutazione neurochirurgica e la discussione del referto anatomo-patologico. Sulla base del risultato istologico e molecolare, il caso viene discusso in un team multidisciplinare (neurochirurgo, oncologo, radioterapista) per impostare il successivo percorso terapeutico, che può comprendere radioterapia e/o chemioterapia. Qualora il paziente desideri proseguire le cure presso l’Ospedale San Raffaele, verranno comunicate le date degli appuntamenti per le visite ambulatoriali oncologiche e radioterapiche.

Nota: i testi qui sopra hanno finalità informative e divulgative. Le informazioni non sostituiscono il parere del medico. Diagnosi e trattamento dipendono sempre dalla valutazione specialistica e dal singolo caso clinico.